Episodios

  • Disturbi mentali e cura. L'importanza di contestualizzare i sintomi psicopatologici
    14 m
  • Emozionarsi
    Jul 29 2024
    6 m
  • L’io’ non è una cosa. L’esperienza di riflettere e le emozioni
    Jul 29 2024
    Dal punto di vista della nostra salute mentale, sostanzialmente, il parlare è lo strumento che ci permette di sincronizzarci con chi si prende cura di noi. Le parole potenziano la nostra capacità di esprimere in modo sempre più specifico i nostri bisogni. Il linguaggio permette di ‘identificare’, ‘isolare’ e ‘indicare’ esperienze sempre più specifiche che vogliamo ripetere o evitare.

    Man mano che ci appropriamo del linguaggio, aggiungiamo una dimensione fondamentale alla nostra esperienza: la dimensione del tempo cronologico. Il tempo cronologico è totalmente diverso dal tempo vissuto, ossia l’esperienza tacita, come muta è l’esperienza pre-riflessiva di vivere, che le parole ci aiutano ad indicare, ma che non può mai essere pienamente rappresentata da parole e concetti astratti. Perchè la nostra esperienza di vivere è simile a un fiume che seppur avendo una specifica identità, è sempre in divenire. Con le parole, posso raccogliere dell’acqua, ma quell’acqua è il fiume.
    Il tempo del nostro ‘io’, invece, è il tempo della nostra attenzione, è il tempo del nostro parlare: delle storie che ci raccontiamo, che hanno sempre un prima e un dopo, con fatti che si susseguono in una logica sequenziale.
    Man mano che racconto storie e indico esperienze, infatti, arriva un momento, solitamente verso i due anni di età circa, in cui comincio a dire ‘io’, riferendomi alla mia esperienza di esserci.
    E questo io diviene protagonista di una storia.
    Una, dieci, cento, mille storie che ci emozionano di volta in volta in un particolare modo, che ci fanno sentire in un determinato modo.
    Questa storia, o sarebbe meglio dire, queste storie, divengono un modo, unico e peculiare, di organizzare l’esperienza per provare a renderla prevedibile.
    Le prime storie su di noi, sono sempre le storie, le narrazioni, di chi si occupa di noi. Le ereditiamo.
    Istituzioni, religioni, filosofie si contendono ed offrono le narrazioni più importanti con cui definirci e orientarci nel mondo.
    Poi, man mano, se ci viene data la possibilità, possiamo divenire sempre più autonomi nel raccontarci la nostra storia.
    Linguaggio è Salute Mentale
    Raccontarsi storie è un aspetto centrale del nostro equilibro emotivo e della nostra salute mentale. Il linguaggio non serve più ‘solo’ per sintonizzarsi con gli altri, ma, a partire dai due anni di età, diviene uno strumento anche per ‘parlar-si’, per rendersi intelligibili a se stessi.
    Le storie ‘stabilizzano’ la nostra esperienza di vivere e per questo sentiamo il bisogno di condividerle, e, se ci fanno sentire bene, di ripeterle.
    Il raccontare la propria esperienza diviene un modo di ‘ancorarsi’ alla realtà, che fornisce stabilità rispetto all’incredibile, e destabilizzante, esperienza di vivere.
    Esperienza di vivere caotica, difficile, complessa, fatta di sofferenza e difficoltà, ma soprattutto, di emotività.
    Perché fa un certo effetto essere vivi.
    Más Menos
    10 m
  • Disturbo mentale: inquadriamo la questione
    Jul 29 2024
    Partiamo dalle basi, ossia dalle variabili specifiche coinvolte in quel fenomeno che possiamo definire ‘disturbo mentale’. Come lo possono essere ansia, depressione, anoressia. E costruiamo una ‘mappa’ il più possibile precisa del paesaggio che abbiamo di fronte. Proviamo a dare una prima definizione di disturbo mentale: il disturbo mentale è la discrepanza tra quello che ci diciamo e quello che stiamo percependo/agendo. E’ la distanza tra il dire e il fare (e sentire). Questa discrepanza tra come mi racconto le cose e come mi sento può accadere per molti motivi.
    In questa distanza, in questa discrepanza, le emozioni possono modificare le nostre percezioni, comportamenti, pensieri, producendo disagi e malesseri su cui non abbiamo alcun controllo e comprensione. I disturbi sono disturbi legati alle emozioni. E mettendo a fuoco il ruolo delle emozioni nella nostra vita, è facile capire l’impatto che delle emozioni fuori controllo possono avere sul nostro organismo, attraverso la ‘chimica‘, e sull’ambiente circostante, attraverso le azioni che inevitabilmente inducono.
    Spesso, le nostre storie non sono capaci di dare senso, o leggere bene, grandi dolori, quali i lutti e le separazioni, e i cambiamenti esistenziali radicali in generale.
    Quando la nostra vita cambia all’improvviso, possiamo non essere pronti.
    Possiamo vivere cose che non comprendiamo fino in fondo o per niente, semplicemente perché non le abbiamo mai vissute.
    Quando la distanza tra la nostra capacità di raccontarci e quello che stiamo passando a livello di sentire/agire, si fa eccessiva, emergono i sintomi.
    I cosiddetti disturbi mentali. Che sono tanti. Potenzialmente tanti quante le persone presenti sulla terra.

    [continua]
    Más Menos
    11 m
  • Cos'è il disagio mentale? Le premesse fondamentali e il dibattito contemporaneo
    8 m
  • Promo - Psicologia x Tutti
    1 m